Oltre La Pop Art. La Mec-Art Italiana

Opere di Gianni Bertini, Bruno Di Bello, Elio Mariani, Mimmo Rotella, Aldo Tagliaferro
Quando: Dal 01-10-2020 al 23-10-2020
Orari: Martedì – Sabato 10-12.30 / 16-19
A cura di: galleria michelangelo - Organizzazione Fondazione Credito Bergamasco - a cura di A. Piazzoli e P. S.Ubiali
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Artisti:
Altro: Bruno di Bello, Aldo Tagliaferro
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OLTRE LA POP ART. LA MEC-ART ITALIANA
Opere di Gianni Bertini, Bruno Di Bello, Elio Mariani, Mimmo Rotella, Aldo Tagliaferro

a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali

La Mec Art si manifesta nella stessa epoca e nello stesso contesto culturale che vede la diffusione della Pop Art americana e potremmo dire che ne rappresenta addirittura l’alternativa europea.
Le prime sperimentazioni di Arte Meccanica risalgono all’inizio degli anni Sessanta ma il movimento viene teorizzato con il manifesto ufficiale solo nel 1965 quando il critico francese Pierre Restany riunisce in una mostra a Parigi un gruppo di artisti di diversa nazionalità, che si esprimono con linguaggi differenti ma hanno in comune la sperimentazione delle tecniche fotografiche in pittura. Tra gli artisti: i francesi Serge Béguier e Alain Jacquet, il belga Pol Bury e il greco Nikos Kessanlis, ci sono anche due italiani da tempo residenti a Parigi: Gianni Bertini e Mimmo Rotella, già famoso per i suoi décollage. Nel 1966 i due artisti rientrano in Italia e diffondono il movimento al quale aderiscono anche i milanesi Elio Mariani, Aldo Tagliaferro e il napoletano Bruno Di Bello.
La Mec-Art nasce come superamento della pittura tradizionale da cavalletto e come reazione alle tendenze Informali che imperavano in Europa dagli anni Quaranta ma avevano ormai esaurito la loro carica vitale.
I Mec-Artisti contribuiscono a “sdoganare la fotografia in pittura” e, con le nuove tele emulsionate su cui viene proiettata l’immagine senza l’impiego di colori e pennelli, eliminano la componente manuale e artigianale del lavoro che aveva caratterizzato la pittura fino a quel momento e dalla quale non era riuscito a liberarsi nemmeno Andy Warhol pur affermando di voler dipingere come una macchina.
La tela emulsionata inoltre permette la riproduzione seriale che porta a una riduzione del prezzo e alla possibilità di distribuzione su larga scala raggiungendo ogni strato sociale.
Si tratta di idee utopistiche che si sono concretizzate solo in parte perché si sono scontrate con l’ostilità del mercato e del collezionismo ma le sperimentazioni dei Mec artisti hanno contribuito a scrivere una pagina importante nella storia dell’arte e hanno influenzato molte delle tendenze artistiche che si sono sviluppate successivamente.

GALLERIA MICHELANGELO ospita GIANNI BERTINI
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