Dialogo tra Pittura Astratta e Figurativa

Opere dal 1905 al 1990
Quando: Dal 09-04-2024 al 17-05-2024
Orari: Martedì - Sabato 9.30-12.30 / 16-19
A cura di: galleria michelangelo, Bergamo
Prezzo: Ingresso libero
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Artisti:
Altro: Antonio Berni (Rosario, Argentina, 1905 - Buenos Aires, Argentina, 1981), Eros Pellini (Milano, 1909 - 1993)
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Dialogo tra pittura astratta e figurativa
Opere dal 1905 al 1990

La mostra in programma per il mese di aprile vuole evidenziare come la pittura figurativa e la pittura astratta possano dialogare in perfetta armonia; nonostante sembrino opposti, c'è un ricco intreccio di influenze e connessioni tra i due stili; entrambi possono trasmettere sentimenti, idee e stati d'animo.
L’esposizione inizia con un’opera di matrice simbolista dell’artista Emilio Notte (Ceglie Messapica, Brindisi, 1891- Napoli, 1982) eseguita verso il 1910; un’opera enigmatica, pervasa da un senso di mistero e di irreale che richiama l'atmosfera dei sogni e delle visioni resa ancor più suggestiva ed emotivamente coinvolgente attraverso l’utilizzo del colore vivido e dalla pennellata energica ed intensa.
Nell’opera Donna in un interno del 1911, l’artista Arturo Noci (Roma, 1874 - New York, 1953) è in grado di trasmettere non solo la bellezza visiva, ma anche l'atmosfera e la luce attraverso l’utilizzo sapiente del colore, rendendola ancor più immersiva ed affascinante.
A fianco di questa opera troviamo due composizioni dal carattere espressionista di Paul Ackerman (Jassy, Romania, 1908-Parigi 1981); opere che riflettono una luminosità immensa, dominata da toni caldi in perfetto equilibrio con l’opera figurativa di Arturo Noci.
George d’Espagnat, (Parigi, 1870 - 1950) artista post-impressionista, è presente in mostra con una raffinata ed armoniosa Natura morta del 1905.
La tela di Douglas Swan del 1961 (Connecticut, Usa, 1930 - Bonn, Germania, 2000) raffigura una scena enigmatica, priva di prospettiva; una sagoma al centro del dipinto cammina verso lo spettatore, quasi a voler simboleggiare il passaggio tra la vita e la morte, il tutto enfatizzato da una luce che campeggia sullo sfondo.
Maximilien Luce (Parigi, 1858 – Rolleboise, Francia, 1941), Le banchine della Senna è il titolo dell’opera esposta in mostra che fa parte di uno dei periodi più celebri dell’artista: gli operai che lavorano lungo la Senna.
Un importante documento visivo della vita e del lavoro nell'epoca dell'industrializzazione francese, nonché un esempio significativo della maestria artistica dell’artista nel ritrarre la vita quotidiana con sensibilità e empatia.
La mostra prosegue con l’opera espressionista di Georges Romathier (Lione, 1927 - Boscamnant, Francia, 2017) raffigurante una composizione vorticosa, caratterizzata da un’esplosione di colori ed opere paesaggistiche che ben si collocano in un contesto astratto.

Artisti in mostra:

PAUL ACKERMAN - ANTONIO BERNI - COSTANTE COTER - GEORGES D’ESPAGNAT
EMILE OTHON FRIESZ - CHARLES KVAPIL - MAXIMILIEN LUCE - ARTURO NOCI
EMILIO NOTTE - EROS PELLINI - EPIFANIO POZZATO - GEORGES ROMATHIER
GIUSEPPE SICCARDI - DOUGLAS SWAN - EMILE HENRY TILMANS - VELASCO VITALI
 
Date mostra: 9 aprile – 17 maggio 2024
Orarioda martedì a sabato: 9:30-12:30 / 16:00-19:00
Dove: galleria michelangelo, Bergamo, via Broseta 15
Ingresso libero


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